running, belinate e tanti problemi

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Due mesi dopo…

Tutti gli anni la stessa storia: caldo, afa, dolorini, impegni, ferie e gli allenamenti prima si diradano, poi si interrompono e alla fine si dimenticano proprio. Basta che la temperatura cali un attimo e la voglia di riprendere torna… ma il risultato dopo due mesi di gozzoviglie e un paio di kili in più è sempre lo stesso e non servono parole per descrivere quella sensazione…

Confermo: lo Spiety è caldo come un piastra

Lo Spiety è in un periodo di grazia: si allena in solitudine, corre in salita, non si unge e sanguina… non saprei dire se è stato il segno del 20° Km proprio davanti al suo ufficio o una qualche visione che lo ha folgorato sulla salita di Ri Alto ma sicuramente qualcosa in lui è cambiato!

La tondellata di Calboni

In una giornata di sport, che non tocca a me commentare ma della quale inserisco ampia documentazione foto-videografica, accolgo l’offerta del Calboni per un’allenaisa tranquillo tranquillo. Appuntamento solita ora dal panificio, tutto nella norma: presenti un ingolfato Guidolin, un OverAllenato Calboni e un tonicissimo Mighesun che si ferma a mungersi dopo appena un chilometro in un anfratto chiavarese.

Ma il ragno inizia a tendere la tela e superata la Colonia Fara (attimo di silenzio in onore dell’antico incupimento ormai scomparso) iniziano le lamentazioni di Calboni che prepara il terreno dicendo: “sono bollito”, “non ce la faccio”, “come sono stanco”, “ah ma oggi faccio poco”, “mi sento mollo” e così via, io taccio, MiGheSun SUELLO abbocca e risponde: “guarda oggi portami dove vuoi, mi metto nelle tue mani” e qui, dopo alcuni minuti di silenzio, scatta LA TONDELLATA DI CALBONI: “allora facciamo la salita della marcia!”

Dopo un attimo di sconforto e molte contestazioni MiGheSun si arrende (colpa della tonicità che lo pervade) e iniziamo il calvario proprio nella settimana giusta. Dopo alcuni tornanti, una sfilza di PORQUE’ e l’apparire di innumerevoli creature mitologiche evocate dall’ipossia avviene il MIRACOLO: in lontananza i due colti da pietà nei miei confronti o da un attimo di lucidità decidono di tornare indietro.

MiGheSun si rileva veramente tonico, dalla chiappa turgida (Calboni ha verificato di persona) e conclude con una Circonvalla finale, mentre Calboni ed io rientriamo senza salita e senza schiattare ma con una certezza: abbiamo trovato l’uomo di punta dei Paida, il vero atleta serio, un uomo da tabelle e programmi precisi, il suo nome è MIGHESUN!

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Mini collegiale domenicale

Con uno Spiety caldissimo…

Metti che una domenica ci scappi un collegiale

Ma metti che succeda una di quelle cose incredibili e inaspettate, tipo che senza neanche tanti discorsi una domenica venga fuori un collegiale.

Le premesse erano: il Notaro che chiede se qualcuno corre, Guidolin che risponde, il tempo da allerta che minaccia acqua, uno Spiety che nicchia, un Guidolin che afferma “piova quanto vuole ma io domenica corro col Notaro”, premesse mediocri in fondo, ma un’oscura presenza ci stava ronzando intorno e questo avrebbe fatto la differenza.

All’appuntamento con lo Spiety in Rupinaro Square si presenta un personaggio misterioso che ci avrebbe accompagnato per tutto l’allenaisa. Il Notaro incassa il colpo ma impone un lungo Entella “perchè sono anni che non lo faccio”. E proprio sul lungo Entella si consuma la tragedia: il personaggio si rivela ostile e prende in ostaggio i poveri Paida, cercando di lanciare messaggi minacciosi tramite video non riusciti e messaggi non ben capiti.

La fortuna dei Paida ritorna quando si inizia a parlare di acciacci, dolori, tendini, infortuni vari e caviglie malconcie. Il personaggio, forse colpito nel segno, si ammorbidisce, rilascia i sequestrati e si avvia camminando verso casa immerso in chissà quali pensieri.

Inizia il periodo Paida-zen

I Paida come sapete vivono periodi alterni, a volte allenamenti pseudo intensi, altre volte cazzeggio totale. In questo periodo invece siamo entrati in una fase Paida-Zen antisfiguramento e a favore della ricerca della bellezza: allenamenti brevi, lenti, con varie soste ad ammirare il paesaggio, se si incontra qualcuno ci si ferma a chiaccherare, alla fine dell’allenaisa birra, patatine e conversazioni da salotto letterario.

Corsi e ricorsi storici

Ieri sera il tempo si è riavvolto e nuovamente la storia si è ripetuta: lo Spiety ha ripreso a correre “dopo non so nemmeno quanto” e il motivo non si è capito. Forse l’avvicinarsi della data nella quale i Paida si riuniranno per dicutere il “Lodo Calboni” (e la tensione è già alta) o forse perchè siamo in un periodo di Ultra Trail e quindi gli sarà venuta voglia di una qualche esperienza estrema. Non lo sappiamo, ma per qualche congiuntura astrale ieri era il giorno 0, non ho potuto non accompagnarlo.

Allenamento sempre caldo, come da molto tempo ormai, umidità da foresta tropicale, solo una lieve bava di vento nel pezzo di ritorno. Degni di nota gli incontri da lontano con alcuni runner (seri) sul lungo Entella: lo Spiety afferma che bisogna sempre mostrarsi meno ingobbiti e più baldanzosi quando si fanno questi incontri, per poi riaccascirsi non appena si gira l’angolo.

Lo Spiety si è comunque comportato bene, fiero e di buon umore… vedremo i suoi commenti….

Lo spirito Paida

GuidolinOk

Le feste Pasquali hanno lasciato il segno: panzotto promimente e gambe particolarmente legnose. Ieri facendomi violenza e dopo una abbondante merenda ricca di carboidrati anti depressivi mi decido ad uscire per un veloce allenaisa. Voglia zero, spirito incupito, obiettivo vago, decido per un “Lungo Entella e poi si vedrà”. Assorto nei miei pensieri praticamente in mezzo alla strada perchè i marciapiedi sono pieni di nemici dello sport sento un urlo tra il disperato e il maniacale: era DJ che passando mi ha visto e ha decido si sgolarsi in un “FORZA PAIDA” ad alto volume che quasi mi spaventa. E lì cambia tutto, lo spirito si rinvigorisce (solo quello) torna il sorriso e sul lungo Entella incontro il mitico Giulio (podista serio) facciamo un bel pezzo insieme parlando di lavoro e cazzeggio.

Dalle passerelle mollo chi corre sul serio e torno sui miei passi, dopo una pausa anti-ipossia e non appena rientrato in Chiavari vedo una macchina che inchioda sulla carreggiata, quattro frecce, scende un Calboni che con cellulare in mano mi immortala in una posa plastica.

Questo è lo spirito dei Paida, quando ne vedi uno provi un misto tra incupimento, solidarietà, compassione e voglia di fare qualche belinata che non si può spiegare.

Morale della giornata: lo spirito è vivo e il fisico latita, pazienza, alla fine cosa cerchiamo davvero facendo finta di essere podisti seri (parlo del me medesimo) non lo sappiamo nemmeno noi ma ci divertiamo e questo solo conta.

Meno cronometri più socializzazione

“Meno cronometri più socializzazione” Calboni conclude così l’allenamento quotidiano; cosa ci può essere di strano? Il fatto che oggi abbia fatto  coppia con lo Spiety. In effetti eravamo lievemente preoccupati: era come mettere in corto i due poli opposti di una batteria, l’alfa e l’omega, l’incostanza dell’asfalto e l’acido per il sentiero.

Invece l’esperimento ha avuto pieno successo!!! Cose da non credere!

Quando lo Spiety chiama Guidolin risponde

domenica

Se una sera, con tono innocente, uno Spiety convinto ti chiede: “e se domani ce ne facciamo una quindicina?” come fai a non accettare? E così in una uggiosa domenica mattina si decide di macinare qualche chilometro piano piano. Per me è il terzo allenamento sotto l’acqua nella stessa settimana (in pratica ho preso esattamente i giorni di pioggia e saltato quelli di sole pieno) ma la compagnia aiuta a non incupirsi. Il percorso è totalmente “ad minchiam” ed è abbellito dalla visione in lontananza di JohnWine che però non sente i nostri richiami, peccato che lo Spiety mi blocchi subito con un “io non lo raggiungo eh!”. Alla fin della fiera “mettiamo in cascina” 16km contenti per non esserne usciti provati ma anzi quasi divertiti, nonostante i litri di prosecco della sera prima che reclamavano vendetta.