running, belinate e tanti problemi

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Era una notte calda e afosa…

Ieri si è tenuta la 12^ edizione della “Per…correndo il centro storico” pochi Paida presenti ma molti motivi per essere soddisfatti. Partiamo con ordine: le premesse non erano buone, questo periodo Paida-involutivo sta durando da tanto, troppo tempo. C’è chi è infortunato, chi si sta riprendendo dal Trail, chi è sempre più in fase zen-camminatrice, chi in ferie, chi ha i suoi problemi e così via. Per fortuna un amico di lunga data la butta lì e dice di voler fare la non competitiva, colgo la palla al balzo e schivo così la seconda temuta batteria (per non parlare della terza dove lo Spiety ha gareggiato più volte). Tutto ciò mette in seria tensione Mighesun che è stato colpito dal virus pre-sfiguramento e si è messo in testa di chiudere per la prima volta il trittico; si calma solo dopo un milione di messaggi e dopo essersi assicurato che il tempo gli conterà per poter ricevere l’agognata targhetta del trittico maratoneti.

Nei giorni precedenti sento Simona e Nicoletta, vorrebbero farla insieme e stare sotto i 30′, io glisso, sono nel bel mezzo di una fase “ad minchiam” mai vista, mi alleno poco, male e controvoglia, pace verranno tempi migliori.

Appuntamento ore 19:30 in piazza per l’iscrizione non competitiva, riscaldamento facoltativo e cazzeggio obbligatorio. Con ampio anticipo mi messaggia il Signo che è già in piazza, MARMELLATA esclamo (cit. che solo alcuni capiranno) e mi fiondo fuori casa per raggiungerlo. Mentre siamo in piazza incontro mille persone, alcuni infortunati altri che riprendono, si avvicina un amico di Genova che non mi saluta e dice subito: “sappi che da adesso faccio come voi, niente canotta, gara non competitiva e fatta totalmente ad minchiam”, sorrido soddisfatto, gli faccio solo notare che ha una maglietta troppo fluo e di ricordarsi che “grey is the new black”.

Si fa il solito riscaldamendo blando (sudo già come eschimese vestito di tutto punto a Riccione in agosto), pisciatina abusiva, ancora cazzeggio e si parte: obiettivo portare la Simo sotto i 30′. Piccolo inciso: la Simo mi fa dei brasi tanti sia sui lunghi sia non appena c’è un po’ di salita, il suo punto debole sono le gare brevi e veloci (non che siano il mio punto di forza eh!) e quindi sta cercando da un po’ di scendere sotto i 5’/km nella serale. L’obiettivo è ambizioso anche per me visto che non faccio ripetute dal pleistocene inferiore, ma ci proveremo.

Si parte tranquilli e i primi due giri girano bene, teniamo il freno tirato perchè la Simo ansima come una tennista alla finale di Wimbledon, ma sono fiducioso che la sua forza di volontà avrà la meglio. Terzo giro, inizia il difficile, in quel momento ti poni tutta una serie di PORQUE’, vieni doppiato dalla Emma Quaglia che va a prendersi il record femminile volando leggiadra e silenziosa quasi senza toccare l’asfalto, che spettacolo. All’ultimo giro la povera Simo inizia ad avere maldifegato (nemico n.2 dei Paida) e a vedere nero (detta anche ipossia avanzata perniciosa) rallenta, sento che suo marito la raggiunge e allora vado avanti e cerco di riacciuffare la Vicedux che mi ha staccato di una ventina di metri. Di Mighesun ho perso le tracce, arriverà molto prima in preda a quella brutta malattia che si chiama cronometro. Noi arriviamo appena poco sopra i 30′ la Simo meno di un minuto dopo… dispiaciuta per non essere riuscita ma riesco a farle dire in coro un bel “chissenefrega”, l’anno prossimo andrà meglio.

ATTIMO DI SILENZIO. ANNO PROSSIMO? MA SIAMO PAZZI?

Dopo il cazzeggio post gara (obbligatorio più del defaticante) vediamo anche infrangersi il record del percorso e notiamo come da bordo strada tutti sembrino andare piano, mentre quando ci sei non è così facile. Ultima chicca della serata: incontrare Rixi che esclama “non mi fregate più, l’anno prossimo anch’io non competitiva, sono stanco di farmela da solo”. ANNO PROSSIMO, di nuovo quella frase…

Paida lapsus

Molta attività comunicativa dei Paida avviene “dietro le quinte”, ci dispiace che non possiate farne parte ma alcune cose proprio non sono riferibili pubblicamente, vi proponiamo un esempio molto “soft” di quanto accade, leggete con attenzione partendo dall’immagine di sinistra…

Panta (quasi sempre) rei

Alcune cose cambiano, altre no: le caviglie guariscono e gli ex-sfigurati entrano in crisi Zen, ma gli incostanti sono e saranno sempre incostanti (per mia fortuna) e come tali hanno periodi di “stasi” e periodi di “ripresa” come un funzione periodica che mai sgarra nella sua ciclicità.

Non aggiungo altro.

 

Nano sì ma con…

In questi giorni un simpatico amico si è avvicinato al mondo Paida, per conoscerlo meglio abbiamo pensato ad una breve intervista che vi proponiamo qui sotto, chi volesse poi porgli delle domande potrà usare la sezione “commenti”.

nano

Q: E’ un piacere fare la sua conoscenza, ci può spiegare come ha conosciuto i Paida?

A: Normalmente risiedo nella casa di Lemmy e mi animo di vita propria quando lui stesso, triste e depresso per l’infortunio che gli è capitato, inizia a tranguigiare ogni tipo di sostanza alcolica presente in casa.

Q: Interessante, sa che ha ricevuto molti complimenti dal ministro della tensione in persona?

A: La cosa mi lusinga, sembra che mi abbia definito “essaie puro”, cosa non da poco, lo ringrazio pubblicamente.

Q: Cosa ne pensa di questo periodo di “Vacatio Paida”? La preoccupa?

A: Non molto, so che si sono infortunati (ne ho uno in casa), malaticci, fuori forma cronici, ex-sfigurati, trasfertisti e metodisti (sono quelli che applicano il “disciplinare Calboni” alla lettera) e quindi direi che è solo un periodo di transizione che porterà ad una rinascita Paida, ne sono certo.

Q: Qualcuno dice che sia tenuto prigioniero in casa e non le sia permesso di frequentare altri

A: Su questo non posso rispondere

Q: Si racconta anche che alcuni stiano preparando un piano per rapirla per farla partecipare ad una cena Paida, ne è al corrente?

A: Sono solo voci di corridoio non confermate, ma penso che la ritorsione di un’eventuale carceriera (e sottolineo eventuale) sarebbero terribili.

Q: Lascerei la parola ai nostri lettori, possono farle domande liberamente?

A: Certamente, inoltre le anticipo che mi sto organizzando per fare richiesta ed entrare nella sezione “Amici dei Paida”

 

Video reportage di JW: ottavo video

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