running, belinate e tanti problemi

Chi è Paida

Paida nacque nel lontano 1987 come espressione artistica di ribellione di uno studente liceale (oggigiorno rinomato ortopedico, Dott. Gran. Bastard. Agna’. Praaz. Millio Cluneì-Sassaroli Battilana) contro i canoni vetusti e classicisti della prof di disegno, che non gradi’ e lo fece togliere dal muro ove troneggiava in mezzo ad altri disegni dozzinali di proiezioni ortocolizzi e capitelli effeminati. Per una settimana nessuno ci fece caso, poi tristissimo fu il giorno in cui venne fatto togliere, anche se l’incaricato della rimozione riuscì a rancare di brutto tutti i disegni appesi, creando una tensione ed una corrispondente ilarità non da poco…

Difficile ipotizzare le origini del nome. Alcuni affermano che sia la germanizzazione maccheronica dell’urlo di guerra “PIEDE” risalente agli anni della scuola media, allorquando il fondatore di tutto quanto il nostro DNA, ovvero Ricky Perri, tentò, durante un compito in classe di italiano, di scrivere un tema usando il piede al posto della mano. Prese anche un discreto voto… Il Paida originale e’ un personaggio complesso, ricco di simbologie: uno sciatore dal sorriso smagliante, sfacciato ma un po’ misterioso, come la Gioconda (ha occhi socchiusi come a dire: agna’ agna’ agna’). Ha inoltre il naso adunco e aquilino da cui pende il mitico PERRO DI NASO. Il perro di naso è stata una tappa fondamentale dell’imprinting Paida, nell’anno 1977, prima elementare frequentata, guarda caso, alla Colonia FARA! Un Ricky Perri già formato, nonostante la tenera età di 6 anni, riuscì a fare con il naso “a turbina” uno sbruggio che con soluzione di continuità toccò terra e poi risalì, arricchito di terra e humus, nelle narici medesime, per poi ridiscendere e risalire altre 3 volte. Esercizio complessissimo mai più riuscito a nessun essere vivente. Oltre agli sci e al passamontagna con il tipico PON PON della Massoneria Colizzi di fine Ottocento, nel disegno di Paida si nota un misterioso e incomprensibile OSSO SULLA GUANCIA. Torme di studiosi hanno azzardato le ipotesi piu’ fantasiose, ma ad oggi non si sa ancora nulla, se non che senza quell’osso il mondo Paida cesserebbe immediatamente di esistere.

Il simbolo dei Paida Runners e’ un Paida che ha dismesso gli abiti dello sciatore per diventare giocoforza un runner, con la fronte imperlata di sudore e una fascia sulla fronte: tale simbolo adorna le maglie dei Paida Runners durante le gare ufficiali. Siamo grati a Ricky Perri per avere ispirato questo disegno e come riconoscenza sempiterna gli abbiamo dedicato il piu’ famoso percorso di allenamento che incupisce oltre ogni umana comprensione: il celeberrimo “RICKY PERRI” classico. Non e’ raro incontrare proprio Ricky Perri, oramai quarantenne come tutti noi, lungo il percorso medesimo: non manca mai di incitarci e di farci una bella TURBINA per regalarci un fugace sorriso durante gli inevitabili incupimenti di un ALLENAISA invernale.