running, belinate e tanti problemi

10km di Chiavari: le foto

L’Armata degli Sfigurati

30 Brumaio CCXXV
Dinoccolati come G.P. alla Marcia di Chiavari, odorosi di canfora e vaselina, sguardi perduti sui loro Garmin, incapaci di proferire 5 parole di seguito senza inframmezzare lemmi podistici (andatura, distanza, ripetute…)… gli sfigurati hanno svariati modi di manifestarsi, compreso quello con cui si presentano alla partenza, gli adunchi nasi sbuffanti vapori di gel energizzante prima del “via” romanamente scandito dal banditore di turno. Il podista ad minchiam pensava tutto questo mentre, trafelato, pedalava poco romanamente a perdifiato in forte ritardo rispetto alla “punta” imposta da un tonico Notaro, nuovo Apostolo delle gare non competitive “per forza e per bellezza”. Uscito di casa con solo 2 cucchiaiate di miele, ancora provato dai gozzovigli della sera antecedente, il podista ad minchiam cercava di darsi un tono apostrofando due sfigurati che si stavano riscaldando ad un ritmo che, egli pensava, sarebbe stato duro da tenere in gara. “Lor signori sanno dirmi che ora e’?” niente, nessuna risposta. Sguardo vitreo, non concepivano i due sfigurati che una persona “normale” rivolgesse loro la parola. Declamato uno spartano “andate a prenderla nel culo” inframmezzo ai denti, il podista ad minchiam raggiungeva la Piazza della Rivoluzione Podistica. Cola’ si cambio’ velocemente, indossando indumenti da corsa pescati a caso nell’armadio, sfoggiando uno spezzato estivo/invernale niente male. I cittadini Notaro, Papetto e Spiety erano gia’ mischiati a quella folla ululante e vendicativa. I giacobini podistici tigullini, noti anche come “quelli la’”, faticavano a tenere a freno quella Convenzione di Sfigurati, che, seppur divisi in svariate fazioni (Montagnardi di Lavagna, Girondini di Chiavari Centro, Palude di Chiavari Ponente) erano un unicum pronto a correre a ritmi inconcepibili in nome della Repubblica Podistica Tigullina. Novelli Robespierre del podismo inveivano dal palco contro coloro che non corrono, minacciando di far ruzzolare teste per dare l’esempio a coloro che non si allenano almeno 4 volte la settimana. I 4 amici cercavano di confondersi, ma non riuscivano a tenere a freno l’orrore per quella plebaglia sanculotta. In fondo allo schieramento di partenza, altri cittadini sussurravano timorosi i loro dubbi ai 4 messaggeri del cazzeggio, atteggiamento oramai bandito da ogni dipartimento podistico. “Tutto questo non puo’ continuare”, disse un ombroso Notaro. Mentre lo Spiety e il Papetto stemperavano la palpabile tensione scattando “selfie” che il podista ad minchiam, ovvero colui che scrive questo resoconto clandestino, non poteva scattare, a causa di un veto posto dal Notaro medesimo, novello iconoclasta del social. Il fatto che poi lo stesso Notaro dicesse “pero’ fa piacere fare delle foto” non deve trarre in inganno il lettore, basta ricordarsi del principio di indeterminazione della meccanica quantistica, del fatto che una particella puo’ essere e non essere nello stesso tempo. Durante i 10 Km della “gara”, il Notaro e colui che qui scrive discutevano del Grande Progetto per riportare ordine nel caos podistico che ha oramai preso de facto il potere… Liberare il ducato del Tigullio dall’Armata degli Sfigurati… follia? No, bastava contattare gli uomini giusti. Eroi che per scelta contro i “mala tempora currentes” avevo deciso di restare nell’oblio senza esilio (il D.) o cercare fortuna nella campagna di Thailandia. Altri erano caduti in battaglia, legamenti, tendini e ginocchia vittime della Rivoluzione che tutti costringeva a correre oltre i propri umani limiti. Calboni-Lafayette, fratelli Dondero, le rantegueuse Guidolin, anche per loro occorreva combattere. In attesa di D.-Fouche’, il Notaro-Talleyrand tesseva la sua trama e preparava i vari passi per il ritorno di Napopiga Bonaparte. Innanzitutto, la reazione termidoriana, il giogo dei Robespierre Tigullini doveva essere spezzato. Piazza della Rovoluzione Podistica ribattezzata Piazza dei Cazzari, ripetute vietate, massimo 2 allenaisa alla settimana, a chi si allena con costanza esposizione alla gogna per 3 giorni. E poi il Grande Ritorno, il Direttorio (erede dei valori morali del mitico “consiglio dei Cinque” della Nando Cup) e la nomina del Primo Brusore. Da li’ all’incoronazione di Napopiga Primo, imperatore dei Cazzari, il passo sara’ breve. Cittadini del Tigullio, il Notaro mi ha incaricato di consigliarvi ancora per un periodo prudenza, state vigili. Il segnale convenuto per dare il via al Grande Progetto sara’ il seguente: la maratona corsa il prossimo anno da Donde Pompadour Junior. Nel frattempo lo Spiety fingera’ costanza e correra’ 5 mezze. Guidolin smettera’ di correre ingobbito. Calboni non emettera’ flatulenze per almeno 2 mesi. Siate vigili, cittadini, cogliete questi segnali. L’Armata degli Sfigurati ha i giorni contati… nel frattempo, FORZA PAIDA

La 10km di Chiavari

Domani si terrà la seconda edizione della 10Km di Chiavari, nuova manifestazione nel panorama tigullino che l’anno scorso ha già riscontrato un discreto successo.

Alcuni Paida sono rantegosi, acciaccati, emigrati ma altri parteciperanno alla gara però, visto il periodo Zen, assolutamente in forma non competitiva.

10kmchiavari

Inizia il periodo Paida-zen

I Paida come sapete vivono periodi alterni, a volte allenamenti pseudo intensi, altre volte cazzeggio totale. In questo periodo invece siamo entrati in una fase Paida-Zen antisfiguramento e a favore della ricerca della bellezza: allenamenti brevi, lenti, con varie soste ad ammirare il paesaggio, se si incontra qualcuno ci si ferma a chiaccherare, alla fine dell’allenaisa birra, patatine e conversazioni da salotto letterario.

Piedi Paida

Piedi di tre diversi Paida, ma una cosa li accomuna… probabilmente l’essere devoti a “S. Giulia da Corsica – patrona dei dolori e delle malattie degli arti”

Calboni non teme la censura!

Calboni va dall’ortopedico e spende quello che c’è da spendere! Studio nel quadrilatero della moda di Milano ed appuntamento (ovviamente scelto non a caso) nella settimana della moda!!!! 202 euro (comprensivi di bollo)  buttati nel cesso! Tensione altissima. La tendinite non passa ed il portafoglio piange.

Consiglio straordinario Paida: mozioni approvate

Ieri sera si è svolto il consiglio preannunciato, molti i punti all’ordine del giorno che sono stati trattati in parte durante la cena e in parte dopo essersi spostati sotto la Colonia Fara. Momenti di essaye puro sono stati l’arrivo del Dux che finiva una allenaisa proprio mentre noi aspettavamo il tavolo e il collegamento telefonico col Kaiser che si trovava in Val d’Aosta come inviato Paida al Tor de Geants.

Qui sotto trovate i punti trattati e le rispettive mozioni approvate, l’ordine qui proposto ovviamente non rispecchia l’ordine col quale i punti sono stati trattati. Si precisa che ogni votazione ha avuto parare unanime dei presenti.

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Speciale Tor de Geants – visto dai Paida

torlogoApriamo una sezione speciale dedicata al “Tor de Geants” per seguire e fare il tifo per i runner del Tigullio che quest’anno partecipano al “Trail più duro al mondo”. Abbiamo un inviato speciale sul campo che manderà aggiornamenti costanti, il nostro Kaiser Dria, esperto delle zone e assistente sul campo, quindi seguite le nostre pagine in questi giorni!


Sabato 10

Commento del Piga sul Tor: “Ammirazione per il fisico, invidia per non esserci, rispetto per tutto lo sbattone di allenamento per arrivare a quel livello… comunque soprattutto sana invidia”

Domenica 11

Lunedì 12

Il nostro inviato segnala 3 tigullini in uscita dalla base vita di Rhemes questa mattina presto, e forse un ritiro, vi terremo aggiornati.

Aggiornamento: due tigulline hanno attaccato da poco la salita al Col Lauson, il punto più alto della gara: 3299mt. Uno in arrivo tra poco ad Eaux Rousses. Ci risulta invece un ritirato.

Martedì 13

Abbiamo un’altra Paida inviata in Val d’Aosta! Elisa sta seguendo alcuni amici genovesi alle prese con i 330Km del percorso e ci sta mandando foto e video.

Al momento tutti e tre i tigullini risultano usciti dalla base vita di Cogne e si stanno dirigendo verso Donnas.

Mercoledì 14

Dobbiamo purtroppo segnalare un altro abbandono per uno dei tigullini in gara, una forte tendinite ha fermato la nostra amica a Donnas. Rimangono ancora due concorrenti, entrambi in arrivo a Gressoney, ma distanziati di parecchio.

Giovedì 15

Il nostro inviato ci informa che i due tigullini procedono bene, la prima è ripartita da poco da Valtournanche dove è arrivata fresca e riposata dopo un po’ di sonno recuperato lungo il percorso. Il secondo viene definito “fisicamente tonico ma purtroppo inseguito dai cancelli orari”.

Venerdì 16

Siamo alle ultime battute di questo Tor, i nostri eroi tigullini sono un po’ distanziati ma procedono sicuri verso la fine di questa impresa, la prima al momento è all’attacco dell’ultima salita (e sta andando veramente molto bene): il col di Malatrà, dovrebbe arrivare a Courmayeur in serata, mentre il secondo è in arrivo alla base vita di Ollomont.

Sabato 17

I due tigullini arrivati entrambi al traguardo: la prima ieri sera e si è posizionata #171 (non male davvero visto anche la seconda parte del percorsa fatta alla grande), il secondo questa mattina #334 con un ottimo recupero negli ultimi giorni e ampiamente in anticipo sul cancello finale dell’arrivo entro le ore 16:00 di oggi.

Vanno i nostri complimenti a tutti e quattro, a chi è arrivato e a chi si è dovuto ritirare, voi non lo sapete ma avete causato un tremito nella forza Paida: qualcuno è stato colpito dalla vostra impresa e chissà fra un po’ di tempo chissà… e intanto qualcuno tira fuori il cucchiaio (tensione).

Convocazione consiglio straordinario Paida

Si convoca consiglio straordinario per la discussione dell’ordine del giorno come da nota allegata

Convocazione e ordine del giorno

Corsi e ricorsi storici

Ieri sera il tempo si è riavvolto e nuovamente la storia si è ripetuta: lo Spiety ha ripreso a correre “dopo non so nemmeno quanto” e il motivo non si è capito. Forse l’avvicinarsi della data nella quale i Paida si riuniranno per dicutere il “Lodo Calboni” (e la tensione è già alta) o forse perchè siamo in un periodo di Ultra Trail e quindi gli sarà venuta voglia di una qualche esperienza estrema. Non lo sappiamo, ma per qualche congiuntura astrale ieri era il giorno 0, non ho potuto non accompagnarlo.

Allenamento sempre caldo, come da molto tempo ormai, umidità da foresta tropicale, solo una lieve bava di vento nel pezzo di ritorno. Degni di nota gli incontri da lontano con alcuni runner (seri) sul lungo Entella: lo Spiety afferma che bisogna sempre mostrarsi meno ingobbiti e più baldanzosi quando si fanno questi incontri, per poi riaccascirsi non appena si gira l’angolo.

Lo Spiety si è comunque comportato bene, fiero e di buon umore… vedremo i suoi commenti….