running, belinate e tanti problemi

Il trittico dello Spiety

Ieri sera lo Spiety ha affrontato la seconda parte del Trittico che lo vede coinvolto in questi giorni.

Non stiamo parlando di corsa ma di cene: lo Spiety è in piena competizione agonistica per potersi aggiudicare questo ambito titolo, sappiamo che ne uscirà vincitore!

La serata ha avuto anche due ospiti di eccezione: il Bultaco e il Kaiser che si sono subito sentiti a loro agio nell’atmosfera cazzara ma al tempo stesso ricca di tensione che alcuni argomenti hanno suscitato.

Trova l’intruso…

intruso

Metti che una domenica ci scappi un collegiale

Ma metti che succeda una di quelle cose incredibili e inaspettate, tipo che senza neanche tanti discorsi una domenica venga fuori un collegiale.

Le premesse erano: il Notaro che chiede se qualcuno corre, Guidolin che risponde, il tempo da allerta che minaccia acqua, uno Spiety che nicchia, un Guidolin che afferma “piova quanto vuole ma io domenica corro col Notaro”, premesse mediocri in fondo, ma un’oscura presenza ci stava ronzando intorno e questo avrebbe fatto la differenza.

All’appuntamento con lo Spiety in Rupinaro Square si presenta un personaggio misterioso che ci avrebbe accompagnato per tutto l’allenaisa. Il Notaro incassa il colpo ma impone un lungo Entella “perchè sono anni che non lo faccio”. E proprio sul lungo Entella si consuma la tragedia: il personaggio si rivela ostile e prende in ostaggio i poveri Paida, cercando di lanciare messaggi minacciosi tramite video non riusciti e messaggi non ben capiti.

La fortuna dei Paida ritorna quando si inizia a parlare di acciacci, dolori, tendini, infortuni vari e caviglie malconcie. Il personaggio, forse colpito nel segno, si ammorbidisce, rilascia i sequestrati e si avvia camminando verso casa immerso in chissà quali pensieri.

10km di Chiavari: le foto

L’Armata degli Sfigurati

30 Brumaio CCXXV
Dinoccolati come G.P. alla Marcia di Chiavari, odorosi di canfora e vaselina, sguardi perduti sui loro Garmin, incapaci di proferire 5 parole di seguito senza inframmezzare lemmi podistici (andatura, distanza, ripetute…)… gli sfigurati hanno svariati modi di manifestarsi, compreso quello con cui si presentano alla partenza, gli adunchi nasi sbuffanti vapori di gel energizzante prima del “via” romanamente scandito dal banditore di turno. Il podista ad minchiam pensava tutto questo mentre, trafelato, pedalava poco romanamente a perdifiato in forte ritardo rispetto alla “punta” imposta da un tonico Notaro, nuovo Apostolo delle gare non competitive “per forza e per bellezza”. Uscito di casa con solo 2 cucchiaiate di miele, ancora provato dai gozzovigli della sera antecedente, il podista ad minchiam cercava di darsi un tono apostrofando due sfigurati che si stavano riscaldando ad un ritmo che, egli pensava, sarebbe stato duro da tenere in gara. “Lor signori sanno dirmi che ora e’?” niente, nessuna risposta. Sguardo vitreo, non concepivano i due sfigurati che una persona “normale” rivolgesse loro la parola. Declamato uno spartano “andate a prenderla nel culo” inframmezzo ai denti, il podista ad minchiam raggiungeva la Piazza della Rivoluzione Podistica. Cola’ si cambio’ velocemente, indossando indumenti da corsa pescati a caso nell’armadio, sfoggiando uno spezzato estivo/invernale niente male. I cittadini Notaro, Papetto e Spiety erano gia’ mischiati a quella folla ululante e vendicativa. I giacobini podistici tigullini, noti anche come “quelli la’”, faticavano a tenere a freno quella Convenzione di Sfigurati, che, seppur divisi in svariate fazioni (Montagnardi di Lavagna, Girondini di Chiavari Centro, Palude di Chiavari Ponente) erano un unicum pronto a correre a ritmi inconcepibili in nome della Repubblica Podistica Tigullina. Novelli Robespierre del podismo inveivano dal palco contro coloro che non corrono, minacciando di far ruzzolare teste per dare l’esempio a coloro che non si allenano almeno 4 volte la settimana. I 4 amici cercavano di confondersi, ma non riuscivano a tenere a freno l’orrore per quella plebaglia sanculotta. In fondo allo schieramento di partenza, altri cittadini sussurravano timorosi i loro dubbi ai 4 messaggeri del cazzeggio, atteggiamento oramai bandito da ogni dipartimento podistico. “Tutto questo non puo’ continuare”, disse un ombroso Notaro. Mentre lo Spiety e il Papetto stemperavano la palpabile tensione scattando “selfie” che il podista ad minchiam, ovvero colui che scrive questo resoconto clandestino, non poteva scattare, a causa di un veto posto dal Notaro medesimo, novello iconoclasta del social. Il fatto che poi lo stesso Notaro dicesse “pero’ fa piacere fare delle foto” non deve trarre in inganno il lettore, basta ricordarsi del principio di indeterminazione della meccanica quantistica, del fatto che una particella puo’ essere e non essere nello stesso tempo. Durante i 10 Km della “gara”, il Notaro e colui che qui scrive discutevano del Grande Progetto per riportare ordine nel caos podistico che ha oramai preso de facto il potere… Liberare il ducato del Tigullio dall’Armata degli Sfigurati… follia? No, bastava contattare gli uomini giusti. Eroi che per scelta contro i “mala tempora currentes” avevo deciso di restare nell’oblio senza esilio (il D.) o cercare fortuna nella campagna di Thailandia. Altri erano caduti in battaglia, legamenti, tendini e ginocchia vittime della Rivoluzione che tutti costringeva a correre oltre i propri umani limiti. Calboni-Lafayette, fratelli Dondero, le rantegueuse Guidolin, anche per loro occorreva combattere. In attesa di D.-Fouche’, il Notaro-Talleyrand tesseva la sua trama e preparava i vari passi per il ritorno di Napopiga Bonaparte. Innanzitutto, la reazione termidoriana, il giogo dei Robespierre Tigullini doveva essere spezzato. Piazza della Rovoluzione Podistica ribattezzata Piazza dei Cazzari, ripetute vietate, massimo 2 allenaisa alla settimana, a chi si allena con costanza esposizione alla gogna per 3 giorni. E poi il Grande Ritorno, il Direttorio (erede dei valori morali del mitico “consiglio dei Cinque” della Nando Cup) e la nomina del Primo Brusore. Da li’ all’incoronazione di Napopiga Primo, imperatore dei Cazzari, il passo sara’ breve. Cittadini del Tigullio, il Notaro mi ha incaricato di consigliarvi ancora per un periodo prudenza, state vigili. Il segnale convenuto per dare il via al Grande Progetto sara’ il seguente: la maratona corsa il prossimo anno da Donde Pompadour Junior. Nel frattempo lo Spiety fingera’ costanza e correra’ 5 mezze. Guidolin smettera’ di correre ingobbito. Calboni non emettera’ flatulenze per almeno 2 mesi. Siate vigili, cittadini, cogliete questi segnali. L’Armata degli Sfigurati ha i giorni contati… nel frattempo, FORZA PAIDA

La 10km di Chiavari

Domani si terrà la seconda edizione della 10Km di Chiavari, nuova manifestazione nel panorama tigullino che l’anno scorso ha già riscontrato un discreto successo.

Alcuni Paida sono rantegosi, acciaccati, emigrati ma altri parteciperanno alla gara però, visto il periodo Zen, assolutamente in forma non competitiva.

10kmchiavari

Inizia il periodo Paida-zen

I Paida come sapete vivono periodi alterni, a volte allenamenti pseudo intensi, altre volte cazzeggio totale. In questo periodo invece siamo entrati in una fase Paida-Zen antisfiguramento e a favore della ricerca della bellezza: allenamenti brevi, lenti, con varie soste ad ammirare il paesaggio, se si incontra qualcuno ci si ferma a chiaccherare, alla fine dell’allenaisa birra, patatine e conversazioni da salotto letterario.

Piedi Paida

Piedi di tre diversi Paida, ma una cosa li accomuna… probabilmente l’essere devoti a “S. Giulia da Corsica – patrona dei dolori e delle malattie degli arti”

Calboni non teme la censura!

Calboni va dall’ortopedico e spende quello che c’è da spendere! Studio nel quadrilatero della moda di Milano ed appuntamento (ovviamente scelto non a caso) nella settimana della moda!!!! 202 euro (comprensivi di bollo)  buttati nel cesso! Tensione altissima. La tendinite non passa ed il portafoglio piange.

Consiglio straordinario Paida: mozioni approvate

Ieri sera si è svolto il consiglio preannunciato, molti i punti all’ordine del giorno che sono stati trattati in parte durante la cena e in parte dopo essersi spostati sotto la Colonia Fara. Momenti di essaye puro sono stati l’arrivo del Dux che finiva una allenaisa proprio mentre noi aspettavamo il tavolo e il collegamento telefonico col Kaiser che si trovava in Val d’Aosta come inviato Paida al Tor de Geants.

Qui sotto trovate i punti trattati e le rispettive mozioni approvate, l’ordine qui proposto ovviamente non rispecchia l’ordine col quale i punti sono stati trattati. Si precisa che ogni votazione ha avuto parare unanime dei presenti.

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